Cimbali, Sagat, Zill, Crotali


Cimbali, Sagat, Zill, Crotali

I cimbali, detti anche più genericamente crotali, si chiamano sagat in arabo e zill in turco; sono piccoli strumenti a percussione molto usati in medio oriente. Data la semplicità della loro forma, sono strumenti molto antichi: le prime testimonianze della loro esistenza risalgono all’800 a.C.

Si tratta di due piattini metallici, solitamente di ottone, bronzo o rame, qualche volta d’argento, appartenenti alla famiglia degli idiofoni (gli idiofoni sono strumenti musicali il cui suono è prodotto dal materiale stesso di cui è fatto lo strumento senza far ricorso a corde o altri oggetti). Al centro presentano una cupola, al colmo della quale c’è un piccolo buco nel quale è fissato un elastico, con il quale i cimbali vengono fissati al pollice e al medio di ciascuna mano, fra l’unghia e l’ultima articolazione interfalangea. Si usano percuotendo il pollice contro il medio e riaprendo velocemente le dita per permettere al suono di diffondersi.

Dul dorso sono spesso decorati con incisioni.

Producono un suono squillante, più o meno grave a seconda dello spessore, del materiale e della dimensione che hanno.

Simili strumenti sono diffusi in moltissime regioni del mondo, dall’Africa, in cui troviamo più che altro crotali di legno, o in estremo oriente, in particolare nel Tibet, dove si trovano crotali più grandi, legati fra loro da una corda e vengono suonati percuotendoli con un bastoncino o una spazzola metallica.

I cimbali possono accompagnare la musica come strumenti a percussione veri e propri, oppure sottolineare molto semplicemente il tempo.

La danza con i cimbali era specialità caratteristica delle zingare egiziane Ghawazi.