Tablah baladi


Tablah baladi

La Tablah Baladi è uno grosso strumento a percussione arabo diffuso in Medio Oriente, nei Balcani e in Nord Africa.

Veniva usato nelle battaglie, e nelle festività religiose, ed oggi fa parte del repertorio musicale rurale.

La sua forma ricorda la grancassa della banda occidentale, che probabilmente da questo strumento deriva, e fu infatti introdotta in Europa dai soldati ottomani, i Giannizzeri, nel XVIII secolo.

E’ costituito da un fusto cilindrico di legno di circa 40-50 cm. di diametro, spesso 25-30 cm., alle cui estremità vengono tese pelli di vitello o più comunemente di capra, fissate con corde intrecciate a V.

Trattandosi di un tamburo molto grande e quindi molto sonoro, viene impiegato nella tradizione musicale popolare rurale, durante le feste all’aperto.

In Egitto viene chiamato “tabla baladi” (letteralmente “percussione del mio paese”) ed in Medio Oriente “tabl”, “dhdul” in Iran e “tupan” nei paesi balcanici.

Si suona in piedi, sostento da una cinghia legata ad una spalla, e viene percosso con la mano destra su un lato con una bacchetta spessa, per dare un suono grave (dum), e con la mano sinistra che impugna un bastoncino sottile sull’altro lato per creare il suono acuto (tak).

Nella musica popolare, la Tablah Baladi accompagna un gruppo di mizmar, sorta di trombe molto sonore.

In Egitto è la percussione peculiare della musica di origine rurale Sha’abi.